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Il ruolo dell'intestino nelle malattie croniche

Il cibo, “killer silenzioso” attivante l’infiammazione

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Il sospetto che l’alimentazione errata potesse contribuire ad attivare o aggravare le malattie infiammatorie è stato sempre molto forte. Solo di recente è stato confermato che è responsabile di un’infiammazione a bassa intensità, spesso inavvertita dal paziente. L’infiammazione interessa principalmente localmente l’intestino con aumento della permeabilità alle esotossine e agli antigeni alimentari. Nel giro di pochi anni si arriva ad uno stato di disreattività immunologica che evolve verso l’autoimmunità sistemica.

Grande la reazione nel mondo quando nel febbraio 2004 il Time Magazine uscì in edizione straordinaria, per dare la notizia della scoperta dell’infiammazione segreta, col titolo “The Secret Killer Is Inflammation- Inflammation is a Secret or Silent Killer”.

L’infiammazione silente è una condizione preclinica che precede la comparsa delle malattie autoimmunitarie anche di un decennio. Va pertanto prevenuta controllando i fattori di rischio:

  • Stress
  • Sedentarietà
  • Tossicosi (da metalli pesanti, farmaci, pesticidi, inquinamento ambientale)
  • Diete incongrue ricche in carboidrati ad alto Indice glicemico (pane, pasta, riso…)
  • Cibi ricchi in grassi omega-6 e poveri in omega-3.

L’organismo darà segnali sub-clinici della presenza dell’infiammazione silente. Ma essendo sintomi comuni generali sono sottovalutati da medico e paziente. Attenzione a:

  • Stanchezza ricorrente
  • Sonnolenza
  • Stati depressivi
  • Gonfiori addominali
  • Alterazione a digiuno della glicemia
  • Sovrappeso localizzato (ai fianchi)
  • Intolleranze alimentari

Le conseguenze di uno stato silente sull’organismo saranno la comparsa di malattie croniche come:

  • Cancro
  • Infarto, Ictus
  • Diabete, Dislipidemie e Dismetabolismo
  • Malattie autoimmunitarie
  • Dermatiti croniche come psoriasi, cellulite, lichen
  • Allergie, intolleranze
  • Malattia di Alzheimer, Depressione
  • Malattie cardiovascolari
  • Artrite
  • Osteoporosi
  • Fibromialgia
  • Disfunzione erettile, riduzione della libido
  • Malattie respiratorie croniche