Le allergie respiratorie sono in costante aumento e le più comuni manifestazioni allergiche sono rappresentate dalla rinocongiuntivite e dall'asma bronchiale.

Le manifestazioni cliniche dell'allergia respiratoria vengono abitualmente classificate in stagionali e perenni, a seconda dell'allergene che ne causa la malattia.

Stagionali sono pollini e spore, perenni gli acari della polvere e derivati di animali domestici.

La terapia a disposizione del medico per le allergie respiratorie può essere:

  • Sintomatica

  • Causale

La terapia sintomatica si avvale di farmaci che sono in grado di ridurre la sintomatologia clinica ma alla sospensione della terapia ricompare rapidamente. I farmaci più impiegati sono gli antistaminici, i corticosteroidi per via nasale o bronchiale, i broncodilatatori.

La terapia causale è l’immunoterapia specifica o vaccino antiallergico ed è in grado di interagire con il sistema immunitario intervenendo direttamente sulla causa. In questo caso i tempi di risposta sono più lenti ma alla sospensione del trattamento il miglioramento dei sintomi perdura nel tempo.

In realtà i due trattamenti non sono in antitesi ma possiamo definirli complementari tra di loro. Si utilizza di fondo l’immunoterapia specifica ed al bisogno il farmaco sintomatico.

L’immunoterapia consiste nella somministrazione di dosi crescenti dell’allergene per via sublinguale o sottocutanea, con l’obiettivo di abituare l’organismo a tollerare l’allergene.

L'allergia è la reazione di difesa che il sistema immunitario mette in atto per combattere sostanze estranee che considera erroneamente nocive. La sostanza estranea viene riconosciuta non solo dannosa per l’organismo ma anche ritenuta eccessivamente grave. Così, il sistema immunitario registra nella sua memoria interna la pericolosità della sostanza, sviluppando per la difesa un numero eccessivo di anticorpi pronti a reagire al contatto. Praticare una sana igiene attraverso il frequente lavaggio nasale con l’uso di soluzione salina permette di mantenere sempre pulito il nasino dagli allergeni.

Diagnosi, prima di tutto

Stabilire se un soggetto è o sarà allergico è un aspetto non ancora del tutto chiaro, soprattutto perché il tempo che intercorre, tra la prima manifestazione allergica e la sua conclamazione, varia da persona a persona. Si è riscontrata una percentuale importante di ereditarietà (27%) e questa potrebbe svilupparsi anche in età adulta.