Reazioni avverse durante anestesia generale

L’ incidenza delle reazioni allergiche durante anestesia generale è aumentata negli ultimi anni: alcuni studi riferiscono lo 0,7%; la frequenza di shock anafilattico è stimata da 1:5.000 a 1:10.000 anestesie.

Non sempre è facilmente identificabile il farmaco responsabile di reazione in corso di anestesia a causa della contemporanea somministrazione di molti farmaci: è fondamentale nel sospetto di reazione avere a disposizione la copia della cartella anestesiologica per una attenta valutazione della sequenza di somministrazione dei farmaci e della comparsa della sintomatologia.

I farmaci responsabili del maggior numero di reazioni sono i curarizzanti o miorilassanti, seguiti da anestetici generali ed oppiacei; anche il lattice è stato segnalato come causa frequente di reazione; infine anche gli antibiotici (spesso somministrati endovena subito prima di un intervento chirurgico), le benzodiazepine, i mezzi di contrasto radiologici, i succedanei del plasma, , ecc. possono essere responsabili di reazioni.

Reazioni ad anestetici endovenosi

Anestetici endovenosi e oppiacei sono responsabili del 3,6% e 1,7% rispettivamente dei casi di anafilassi.

I test diagnostici, da eseguire in ambiente ospedaliero protetto in pazienti con precedenti reazioni ad anestetici, sono il prick test seguito dall’intradermoreazione. Il test di tolleranza è preferibile venga effettuato al momento dell’impiego del farmaco.

Reazioni a miorilassanti

La succinilcolina è il farmaco più frequentemente responsabile di reazioni avverse seguito da vecuronio, pancuronio, atracurium e gallamina.

I test cutanei sono da praticare solo in pazienti con anamnesi positiva per precedenti reazioni con le stesse modalità descritte per gli anestetici.

Reazioni da latice di gomma (vedi anche: allergia al lattice)

Come regola generale uno screening per allergia ad anestetici generali dovrebbe includere sempre un test cutaneo per latice e dosaggio di IgE per ossido di etilene