Reazioni avverse ad anestetici locali

Reazioni allergiche (dipendenti da un meccanismo immunologico) da anestetici locali sono eccezionali e possono provocare orticaria, angioedema, broncospasmo e shock anafilattico.

Nella stragrande maggioranza dei casi le reazioni sono dovute a effetti collaterali, raramente di tipo tossico.

Le reazioni avverse agli anestetici locali sono state attribuite in parte anche ad altre sostanze con le quali vengono associati nelle preparazioni commerciali, come vasocostrittori simpaticomimetici (adrenalina ed altri) e conservanti (parabeni e solfiti).

Reazioni psicomotorie sono frequenti e sono dovute a riflessi vagali (reazioni "vaso-vagali") con riduzione della frequenza cardiaca, pallore, sudorazione, lipotimia, ipotensione, oppure a stimolazione del sistema simpatico con comparsa di palpitazioni, tremori, difficoltà respiratorie, iperventilazione, agitazione, sudorazione.

Reazioni tossiche possono dipendere da sovradosaggio o da intolleranza individuale e provocano eccitazione, euforia, agitazione psicomotoria, nausea, vomito, disorientamento fino a convulsioni.

L’atopia non rappresenta un fattore di rischio superiore rispetto alla popolazione generale, pertanto non è razionale eseguire il test negli allergici in assenza di precedenti reazioni da anestetici locali.

Gli anestetici locali si dividono in due gruppi: esteri e amidi.

Esteri

Procaina Lenident, Dentosedina
Tetracaina Donalg

Amidi

Articaina Ultracain°, Citocartin°, Cartidont°, Septanest°, Ubistesin°
Bupivacaina Marcaina°, Bupiforan°, Bupyl°
Lidocaina Xilocaina°, Ecocain°, Lident°, Lidrian°, Luan, Odontalg, Ortodermina, Xilomynol°, Xylonor° , Basicaina°, Vagisil, Nefluan, Anevrasi, Emla, Ustiosan
Mepivacaina Carbocaina°, Mepicain°, Mepident°, Mepiforan°, Mepimynol°, Mepyl°,
Optocain°, Scandonest°
Prilocaina Citanest°

° anestetici per uso iniettivo

Si possono effettuare test cutanei mediante prick e intradermoreazione e test di tolleranza, riservandoli solo ai casi nei quali ci siano state precedenti reazioni.

L’anestetico locale alternativo viene scelto fra quelli appartenenti al gruppo delle amidi in quanto responsabili con minor frequenza di sensibilizzazioni, anche nel caso in cui non si conosca l’anestetico responsabile di precedente reazione.

Il test deve essere eseguito sempre con anestetico senza vasocostrittore.

La negatività del test cutaneo non esclude completamente la possibilità di reazioni diverse da quelle IgE mediate, anche se molto rare: per questo motivo al test cutaneo deve seguire sempre il test di tolleranza per via sottocutanea.