Quando sospettare una reazione allergica da farmaci

La diagnosi di allergia da farmaci è un problema complesso per le scarse conoscenze sui meccanismi patogenetici e sui metaboliti attivi derivanti dai farmaci, spesso responsabili delle reazioni allergiche.

L’anamnesi (raccolta della storia clinica) è fondamentale: tra i dati anamnestici suggestivi per una reazione allergica a farmaci sono da ricordare i seguenti:

le manifestazioni sono indipendenti dall’effetto farmacologico e riproducono i sintomi tipici dell’allergia: orticaria, angioedema (gonfiori, soprattutto a labbra, palpebre, lingua, glottide), asma, shock (caduta della pressione con eventuale perdita di conoscenza), eruzioni a tipo morbillo, bolle cutanee, ulcerazioni delle mucose, ecc.

se il farmaco è assunto per la prima volta la reazione si verifica dopo 6-10 giorni di terapia, se il farmaco è già stato assunto in passato la reazione può presentarsi anche dopo pochi minuti dalla nuova somministrazione, in quanto l’assunzione precedente può aver sensibilizzato l’organismo senza sintomi evidenti

farmaci che sono stati tollerati per anni raramente causano reazioni allergiche

la reazione è in parte dose-indipendente, può verificarsi anche con dosi molto piccole e anche con farmaci a struttura chimica simile (fenomeno della reattività crociata o cross-reattività) o con uguale meccanismo d’azione (vedi aspirina ed altri FANS)

la reazione generalmente si risolve entro alcuni giorni dalla sospensione del farmaco e ricompare dopo ogni somministrazione

Da evitare assolutamente l’abitudine di gettare via la confezione senza annotare il nome commerciale del farmaco ed eventualmente la composizione chimica: è il modo più frequente per andare incontro ad una nuova reazione con la stessa molecola, magari con un nome commerciale diverso.

Se il paziente presenta una sintomatologia insolita dopo aver assunto un farmaco deve informare il medico annotando:

la malattia per la quale il farmaco è stato assunto la data di inizio e di fine della terapia del farmaco sospetto e di eventuali altri farmaci il nome del farmaco e il dosaggio utilizzato la via di somministrazione la data di inizio e di fine dei sintomi la descrizione dei sintomi provocati dal farmaco gli eventuali farmaci usati per curare i sintomi Se la reazione è avvenuta durante un ricovero ospedaliero sarà necessaria la fotocopia della cartella clinica e se è avvenuta durante un’anestesia generale anche della fotocopia della cartella anestesiologica.

Il medico determinerà in base a quanto riferito se i sintomi indicano una sospetta reazione allergica e potrà inviare il suo paziente dallo specialista allergologo con una congrua documentazione per eventuali ulteriori accertamenti.