Cura e terapia

L’unico modo certo per evitare le reazioni allergiche è evitare gli alimenti che provocano i sintomi. Tuttavia, nonostante tutte le precauzioni, potreste comunque entrare in contatto con l’alimento che provoca una reazione.

Per le reazioni di lieve intensità gli antistaminici disponibili in farmacia con o senza ricetta possono aiutare ad alleviare i sintomi. Questi farmaci possono essere assunti dopo l’esposizione a un alimento che provoca l’allergia per alleviare il prurito o l’orticaria, però non sono in grado di curare le reazioni allergiche più gravi.

Per le reazioni allergiche gravi potreste aver bisogno di farvi o farvi fare un’iniezione di emergenza di epinefrina (adrenalina) e di andare immediatamente al pronto soccorso. Molte persone che soffrono di allergie portano sempre con sé un autoiniettore: questo dispositivo è una specie di siringa con un ago a molla che inietta una dose singola di farmaco se premuto contro i fianchi. Se il vostro medico vi ha prescritto un autoiniettore di epinefrina:

  • Portatene sempre uno con voi. È consigliabile tenerne uno di riserva in macchina o nella propria scrivania sul posto di lavoro.

  • Ricordatevi sempre di sostituire l’epinefrina prima della data di scadenza, altrimenti l’autoiniettore potrebbe non funzionare correttamente.

  • Fatevi insegnare come usarlo e insegnate anche alle persone più vicine a voi come si fa a somministrare il farmaco: se saranno insieme a voi durante una reazione anafilattica, potrebbero salvarvi la vita.

I ricercatori stanno lavorando per mettere a punto terapie migliori in grado di ridurre i sintomi delle allergie alimentari e di prevenire gli attacchi, però non è stata ancora sperimentata alcuna terapia che possa prevenire o di alleviare completamente i sintomi. Sfortunatamente i vaccini antiallergici (immunoterapia), cioè la serie di iniezioni usata per diminuire l’effetto di altre allergie, ad esempio della rinite allergica, non sono efficaci per curare le allergie alimentari.

L’unico provvedimento da prendere è quello di evitare l’alimento incriminato e lavorare con il medico per identificare quali sono le misure da prendere per alleviare i sintomi e quali sono i modi per riconoscere e combattere le reazioni gravi.


Stile di vita e rimedi pratici

  1. Uno dei punti fondamentali per prevenire le reazioni allergiche è quello di evitare completamente l’alimento che provoca i sintomi.

  2. Non date nulla per scontato. Leggete sempre le etichette degli alimenti, per accertarvi che non contengano un ingrediente a cui siete allergici. Anche se pensate di sapere di che cosa è fatto un determinato alimento, controllate sempre l’etichetta. In alcuni casi gli ingredienti possono variare. Le etichette devono indicare chiaramente se l’alimento contiene i più comuni allergeni alimentari. Leggete le etichette con attenzione per evitare le seguenti otto sorgenti di allergeni alimentari: latte, uova, arachidi, frutta a guscio, pesce, crostacei, soia e grano.

  3. Nel dubbio, rifiutate. Quando uscite a cena, c’è sempre il rischio di poter mangiare qualcosa a cui siete allergici. Qualcuno non comprende pienamente la gravità delle reazioni allergiche e potrebbe non capire che anche una minuscola quantità di alimento è in grado di causare una reazione grave in alcune persone. Se sospettate anche solo lontanamente che un alimento potrebbe contenere una sostanza a cui siete allergici, evitatelo.

  4. Coinvolgete parenti, baby sitter e insegnanti. Se vostro figlio soffre di un’allergia alimentare, cercate di farvi aiutare dai vostri parenti, dalla baby sitter, dagli insegnanti e da chiunque altro si prenda cura di lui. Fate loro capire che è fondamentale che il bambino eviti l’alimento che provoca l’allergia e insegnate loro che cosa fare in caso di emergenza.


Medicina alternativa

Le ricerche sulle terapie alternative per le allergie alimentari sono ancora allo stato embrionale, tuttavia molte persone ricorrono ad esse ed affermano che alcune di queste terapie sono efficaci.

  • Rimedi erboristici. Alcuni brevi studi relativi ai rimedi erboristici hanno dimostrato che essi hanno una qualche efficacia nella riduzione dei sintomi e nella prevenzione dello shock anafilattico. Lo stesso discorso vale per alcune prescrizioni della medicina tradizionale cinese. Tuttavia non c’è alcuna prova scientifica a sostegno della loro efficacia; inoltre la qualità di alcuni preparati erboristici provenienti dalla Cina desta preoccupazioni. Se assumete un qualsiasi preparato erboristico comunicatelo al vostro medico, perché potrebbe influire sui risultati degli esami o interagire con altri farmaci che state assumendo.

  • Agopuntura e agopressione. Le ricerche accademiche sull’uso dell’agopuntura per la terapia delle allergie alimentari sono molto rare e gli studi esistenti non dimostrano chiaramente che queste tecniche apportino benefici. Tuttavia molte persone affermano che queste tecniche aiutano a combattere diversi problemi di salute, tra cui le allergie, e sono poco rischiose, a patto che ci si rivolga a un professionista esperto e qualificato.

  • Diete speciali. Nel passato, le diete a rotazione, in cui si evitava un determinato alimento solo in certi periodi, sono state usate per curare le allergie alimentari. Non c’è alcuna prova scientifica che dimostri l’efficacia di queste o di altre diete simili contro le allergie alimentari. L’unica strategia dietetica che si è dimostrata efficace è quella di evitare completamente l’alimento che provoca l’allergia.


Convivere con l’allergia: aiutare e farsi aiutare

L’allergia è un disturbo impegnativo che è all’origine di preoccupazioni costanti. Può essere molto utile avere buone fonti di informazione e l’opportunità di discutere del problema con altre persone che ne sono affette. Molti siti Internet e organizzazioni no profit offrono informazioni e forum per discutere delle allergie alimentari. Alcuni sono dedicati ai genitori di bambini che soffrono di allergie alimentari.


Prevenzione

Il modo migliore per prevenire le reazioni allergiche è quello di sapere quali sono gli alimenti che provocato i sintomi, e di evitarli. Per alcune persone si tratta soltanto di un fastidio, ma per altri può risultare più difficile. Alcuni alimenti, usati come ingredienti in determinati piatti, possono essere davvero ben nascosti, soprattutto quando si mangia fuori casa o al ristorante.

Se sapete di soffrire di un’allergia alimentare, seguite questi consigli:

  1. Fate attenzione a ciò che bevete e mangiate. Ricordatevi di leggere attentamente le etichette.

  2. Se in passato avete avuto una reazione grave, indossate un braccialetto o una collana che permetta agli altri di sapere che soffrite di un’allergia alimentare in caso abbiate una reazione e non riusciate a comunicare.

  3. Chiedete al medico di prescrivervi un autoiniettore di epinefrina (adrenalina).

  4. Se soffrite di asma, quando siete al ristorante ricordatevi di chiedere se gli alimenti contengono solfiti. Quando andate a fare la spesa, controllate che sulle etichette non siano presenti le diciture: “bisolfito di sodio”, “bisolfito di potassio”, “solfito di sodio”, “diossido di zolfo” e “metabisolfito di potassio”.

  5. Se mangiate fuori casa, ricordate al cameriere che non potete assolutamente assumere l’alimento a cui siete allergici e dovete essere assolutamente sicuri che il pasto che ordinate non lo contenga. Inoltre fate attenzione alla contaminazione incrociata degli alimenti nelle cucine: accertatevi che il vostro pasto non sia stato preparato su superfici o in pentole che in precedenza sono state a contatto con l’alimento incriminato. La cosa migliore da fare è parlare direttamente con il cuoco: non siate timidi, e fate presenti le vostre esigenze. Il personale del ristorante di solito sarà più che felice di darvi una mano quando avrà capito le vostre richieste.

Se a soffrire di allergia è vostro figlio, prendete queste precauzioni:

  1. Informate dell’allergia chi è a contatto con lui. Parlate con gli insegnanti, col personale della scuola, coi genitori dei suoi amici e con gli altri adulti che interagiscono regolarmente con vostro figlio. Fate presente che le reazioni allergiche possono essere molto pericolose e che richiedono interventi immediati. Insegnate a vostro figlio come chiedere aiuto immediatamente quando ha una reazione allergica.

  2. Spiegate quali sono i sintomi dell’allergia alimentare. Insegnate agli adulti che passano del tempo con vostro figlio come riconoscere i sintomi delle reazioni allergiche.

  3. Scrivete un piano d’azione. Il piano d’azione dovrebbe contenere le azioni necessarie per salvaguardare la salute del bambino in caso di reazione allergica. Consegnatene una copia all’infermeria della scuola o alle persone che si occupano di vostro figlio.

  4. Fate indossare al bambino un braccialetto o una collana per segnalare l’allergia. Dovrebbe contenere un elenco di sintomi dell’allergia e spiegare le misure di primo soccorso necessarie in caso di emergenza.

   

Cura e terapia

L’unico modo certo per evitare le reazioni allergiche è evitare gli alimenti che provocano i sintomi. Tuttavia, nonostante tutte le precauzioni, potreste comunque entrare in contatto con l’alimento che provoca una reazione.

Per le reazioni di lieve intensità gli antistaminici disponibili in farmacia con o senza ricetta possono aiutare ad alleviare i sintomi. Questi farmaci possono essere assunti dopo l’esposizione a un alimento che provoca l’allergia per alleviare il prurito o l’orticaria, però non sono in grado di curare le reazioni allergiche più gravi.

Per le reazioni allergiche gravi potreste aver bisogno di farvi o farvi fare un’iniezione di emergenza di epinefrina (adrenalina) e di andare immediatamente al pronto soccorso. Molte persone che soffrono di allergie portano sempre con sé un autoiniettore: questo dispositivo è una specie di siringa con un ago a molla che inietta una dose singola di farmaco se premuto contro i fianchi. Se il vostro medico vi ha prescritto un autoiniettore di epinefrina:

  • Portatene sempre uno con voi. È consigliabile tenerne uno di riserva in macchina o nella propria scrivania sul posto di lavoro.

  • Ricordatevi sempre di sostituire l’epinefrina prima della data di scadenza, altrimenti l’autoiniettore potrebbe non funzionare correttamente.

  • Fatevi insegnare come usarlo e insegnate anche alle persone più vicine a voi come si fa a somministrare il farmaco: se saranno insieme a voi durante una reazione anafilattica, potrebbero salvarvi la vita.

I ricercatori stanno lavorando per mettere a punto terapie migliori in grado di ridurre i sintomi delle allergie alimentari e di prevenire gli attacchi, però non è stata ancora sperimentata alcuna terapia che possa prevenire o di alleviare completamente i sintomi. Sfortunatamente i vaccini antiallergici (immunoterapia), cioè la serie di iniezioni usata per diminuire l’effetto di altre allergie, ad esempio della rinite allergica, non sono efficaci per curare le allergie alimentari.

L’unico provvedimento da prendere è quello di evitare l’alimento incriminato e lavorare con il medico per identificare quali sono le misure da prendere per alleviare i sintomi e quali sono i modi per riconoscere e combattere le reazioni gravi.


Stile di vita e rimedi pratici

  1. Uno dei punti fondamentali per prevenire le reazioni allergiche è quello di evitare completamente l’alimento che provoca i sintomi.

  2. Non date nulla per scontato. Leggete sempre le etichette degli alimenti, per accertarvi che non contengano un ingrediente a cui siete allergici. Anche se pensate di sapere di che cosa è fatto un determinato alimento, controllate sempre l’etichetta. In alcuni casi gli ingredienti possono variare. Le etichette devono indicare chiaramente se l’alimento contiene i più comuni allergeni alimentari. Leggete le etichette con attenzione per evitare le seguenti otto sorgenti di allergeni alimentari: latte, uova, arachidi, frutta a guscio, pesce, crostacei, soia e grano.

  3. Nel dubbio, rifiutate. Quando uscite a cena, c’è sempre il rischio di poter mangiare qualcosa a cui siete allergici. Qualcuno non comprende pienamente la gravità delle reazioni allergiche e potrebbe non capire che anche una minuscola quantità di alimento è in grado di causare una reazione grave in alcune persone. Se sospettate anche solo lontanamente che un alimento potrebbe contenere una sostanza a cui siete allergici, evitatelo.

  4. Coinvolgete parenti, baby sitter e insegnanti. Se vostro figlio soffre di un’allergia alimentare, cercate di farvi aiutare dai vostri parenti, dalla baby sitter, dagli insegnanti e da chiunque altro si prenda cura di lui. Fate loro capire che è fondamentale che il bambino eviti l’alimento che provoca l’allergia e insegnate loro che cosa fare in caso di emergenza.


Medicina alternativa

Le ricerche sulle terapie alternative per le allergie alimentari sono ancora allo stato embrionale, tuttavia molte persone ricorrono ad esse ed affermano che alcune di queste terapie sono efficaci.

  • Rimedi erboristici. Alcuni brevi studi relativi ai rimedi erboristici hanno dimostrato che essi hanno una qualche efficacia nella riduzione dei sintomi e nella prevenzione dello shock anafilattico. Lo stesso discorso vale per alcune prescrizioni della medicina tradizionale cinese. Tuttavia non c’è alcuna prova scientifica a sostegno della loro efficacia; inoltre la qualità di alcuni preparati erboristici provenienti dalla Cina desta preoccupazioni. Se assumete un qualsiasi preparato erboristico comunicatelo al vostro medico, perché potrebbe influire sui risultati degli esami o interagire con altri farmaci che state assumendo.

  • Agopuntura e agopressione. Le ricerche accademiche sull’uso dell’agopuntura per la terapia delle allergie alimentari sono molto rare e gli studi esistenti non dimostrano chiaramente che queste tecniche apportino benefici. Tuttavia molte persone affermano che queste tecniche aiutano a combattere diversi problemi di salute, tra cui le allergie, e sono poco rischiose, a patto che ci si rivolga a un professionista esperto e qualificato.

  • Diete speciali. Nel passato, le diete a rotazione, in cui si evitava un determinato alimento solo in certi periodi, sono state usate per curare le allergie alimentari. Non c’è alcuna prova scientifica che dimostri l’efficacia di queste o di altre diete simili contro le allergie alimentari. L’unica strategia dietetica che si è dimostrata efficace è quella di evitare completamente l’alimento che provoca l’allergia.


Convivere con l’allergia: aiutare e farsi aiutare

L’allergia è un disturbo impegnativo che è all’origine di preoccupazioni costanti. Può essere molto utile avere buone fonti di informazione e l’opportunità di discutere del problema con altre persone che ne sono affette. Molti siti Internet e organizzazioni no profit offrono informazioni e forum per discutere delle allergie alimentari. Alcuni sono dedicati ai genitori di bambini che soffrono di allergie alimentari.


Prevenzione

Il modo migliore per prevenire le reazioni allergiche è quello di sapere quali sono gli alimenti che provocato i sintomi, e di evitarli. Per alcune persone si tratta soltanto di un fastidio, ma per altri può risultare più difficile. Alcuni alimenti, usati come ingredienti in determinati piatti, possono essere davvero ben nascosti, soprattutto quando si mangia fuori casa o al ristorante.

Se sapete di soffrire di un’allergia alimentare, seguite questi consigli:

  1. Fate attenzione a ciò che bevete e mangiate. Ricordatevi di leggere attentamente le etichette.

  2. Se in passato avete avuto una reazione grave, indossate un braccialetto o una collana che permetta agli altri di sapere che soffrite di un’allergia alimentare in caso abbiate una reazione e non riusciate a comunicare.

  3. Chiedete al medico di prescrivervi un autoiniettore di epinefrina (adrenalina).

  4. Se soffrite di asma, quando siete al ristorante ricordatevi di chiedere se gli alimenti contengono solfiti. Quando andate a fare la spesa, controllate che sulle etichette non siano presenti le diciture: “bisolfito di sodio”, “bisolfito di potassio”, “solfito di sodio”, “diossido di zolfo” e “metabisolfito di potassio”.

  5. Se mangiate fuori casa, ricordate al cameriere che non potete assolutamente assumere l’alimento a cui siete allergici e dovete essere assolutamente sicuri che il pasto che ordinate non lo contenga. Inoltre fate attenzione alla contaminazione incrociata degli alimenti nelle cucine: accertatevi che il vostro pasto non sia stato preparato su superfici o in pentole che in precedenza sono state a contatto con l’alimento incriminato. La cosa migliore da fare è parlare direttamente con il cuoco: non siate timidi, e fate presenti le vostre esigenze. Il personale del ristorante di solito sarà più che felice di darvi una mano quando avrà capito le vostre richieste.

Se a soffrire di allergia è vostro figlio, prendete queste precauzioni:

  1. Informate dell’allergia chi è a contatto con lui. Parlate con gli insegnanti, col personale della scuola, coi genitori dei suoi amici e con gli altri adulti che interagiscono regolarmente con vostro figlio. Fate presente che le reazioni allergiche possono essere molto pericolose e che richiedono interventi immediati. Insegnate a vostro figlio come chiedere aiuto immediatamente quando ha una reazione allergica.

  2. Spiegate quali sono i sintomi dell’allergia alimentare. Insegnate agli adulti che passano del tempo con vostro figlio come riconoscere i sintomi delle reazioni allergiche.

  3. Scrivete un piano d’azione. Il piano d’azione dovrebbe contenere le azioni necessarie per salvaguardare la salute del bambino in caso di reazione allergica. Consegnatene una copia all’infermeria della scuola o alle persone che si occupano di vostro figlio.

  4. Fate indossare al bambino un braccialetto o una collana per segnalare l’allergia. Dovrebbe contenere un elenco di sintomi dell’allergia e spiegare le misure di primo soccorso necessarie in caso di emergenza.