intolleranza

FODMAP: i principali colpevoli dei disturbi addominali

I principali colpevoli dei disturbi addominali sono i "FODMAP" (acronimo di Fermentabili Oligo-, Di- e Mono-saccaridi And Polioli) che sono i carboidrati a corta catena, quali: lattosio, fruttani, fruttosio, galattani e polialcoli. Tra questi, i saccaridi includono fruttosio, lattosio, fruttano e galattano (contenuti ad es. nella frutta, verdura, latte...) 
I polioli sono sorbitolo, mannitolo, xilitolo e maltitolo (contenuti ad es. nella frutta, verdura ...).

Tali carboidrati, contenuti in molti alimenti, possono essere poco assorbiti dal piccolo intestino e rapidamente fermentati dai batteri intestinali nell’ileo e nel colon prossimale. I sintomi sono dovuti alla distensione dell’intestino sia attraverso un alto volume di liquidi trattenuti dovuto al processo di osmosi, sia un aumento della produzione dei gas. Tale processo è responsabile della seguente sintomatologia:

  • aumento del gas intestinale (meteorismo)
  • distensione addominale
  • dolore addominale
  • alterata disfunzione della motilità addominale che si manifesta con diarrea e stipsi

Limitando tali cibi che contengono FODMAP si riducono i sintomi e questo accade nei ¾ dei pazienti. Da precisare che tale impostazione non “cura” la sindrome dell’intestino irritabile, ma rappresenta una possibilità per ridurre nettamente i sintomi. Le esperienze cliniche ed i numerosi studi finora pubblicati, riportano incoraggianti risultati.

Il protocollo dura in totale 6-8 settimane. Nella prima fase, si eliminano i cibi ricchi di FODMAP – (fase di eliminazione totale) -  e gradualmente si reintroducono – (challenge test). Il risultato sarà quello di capire quali cibi e in che quantità sono accettati dal nostro intestino, senza avere ulteriori disturbi intestinali.

Si tratta di un protocollo lungo, ma il paziente non deve scoraggiarsi in quanto i risultati sono dietro l’angolo con la riduzione delle sostanze responsabili della sintomatologia. Utile, in tale percorso, il supporto dell'allergologo-nutrizionista per rendere più agevole la fase di eliminazione e quella di reintroduzione degli alimenti.

Bisogna evitare il “fai da te” e, in caso dei sintomi sopra riportati (dolore addominale, meteorismo, distensione addominale, alterazione delle abitudini intestinali con diarrea e stipsi) rivolgersi ad un allergologo-nutrizionista. Sarà tale specialista, una volta escluse patologie organiche o intolleranze (glutine, lattosio) o alterazioni della flora intestinale (SIBO), a decidere sull’indicazione della dieta FODMAP.

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